Palazzo Marchesale
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Fondata da Tossia, barone di Ornano Grande, Tossicia, sin dalla sua formazione, ebbe carattere di nodo fortificato. Assunse il massimo della potenza e splendore sotto la baronia della famiglia Orsini. Nel 1526 divenne possedimento del mar chese Ferrante D’Alarcon per passare infine al Regio Demanio.
Il segno più eclatante di questa serie di potentati fu il Palazzo Marchesale, vero e proprio acquartieramento da cui gli Orsini e gli Spagnoli controllarono la valle Siciliana.
L’organismo palazziato, a carattere difensivo, si eleva con una imponente e complessa volumetria architettonica, sviluppata at traverso una articolata planimetria.vari momenti di potere hanno lasciato il loro segno in profonde trasformazioni, che si sono intrecciate e stratificate, tra di loro, in modo tale da rendere particolarmente difficile la rilettura dei momenti storici.
Peraltro, la mancanza di atti documentali rende ancor piùproblematica la individuazione della genesi edilizia.
Distributivamente il complesso appare formato, grosso modo, da due grandi blocchi formalmente omogenei, disposti tra di loro ad angolo acuto, con un’ appendice che appare la risultante di aggiun te ed interventi successivi.
Lo stato di dissesto e gli interventi di restauro
Un’ala del complesso monumentale del palazzo presentava ampidissesti ai tetti, che stavano provocando l’ammaloramento delleteste sommitali delle murature perimetrali.
L’intervento è consistito nel rifacimento dei tetti, con apposizionedi guaina bituminosa e rimontaggio dei coppi tradizionali. Inoltre si è effettuato il restauro ed il ricondizionamento dei locali interni.
Committenza: Comunità Montana Gran Sasso, zona “O” Tossicia
anno 1985
Il segno più eclatante di questa serie di potentati fu il Palazzo Marchesale, vero e proprio acquartieramento da cui gli Orsini e gli Spagnoli controllarono la valle Siciliana.
L’organismo palazziato, a carattere difensivo, si eleva con una imponente e complessa volumetria architettonica, sviluppata at traverso una articolata planimetria.vari momenti di potere hanno lasciato il loro segno in profonde trasformazioni, che si sono intrecciate e stratificate, tra di loro, in modo tale da rendere particolarmente difficile la rilettura dei momenti storici.
Peraltro, la mancanza di atti documentali rende ancor piùproblematica la individuazione della genesi edilizia.
Distributivamente il complesso appare formato, grosso modo, da due grandi blocchi formalmente omogenei, disposti tra di loro ad angolo acuto, con un’ appendice che appare la risultante di aggiun te ed interventi successivi.
Lo stato di dissesto e gli interventi di restauro
Un’ala del complesso monumentale del palazzo presentava ampidissesti ai tetti, che stavano provocando l’ammaloramento delleteste sommitali delle murature perimetrali.
L’intervento è consistito nel rifacimento dei tetti, con apposizionedi guaina bituminosa e rimontaggio dei coppi tradizionali. Inoltre si è effettuato il restauro ed il ricondizionamento dei locali interni.
Committenza: Comunità Montana Gran Sasso, zona “O” Tossicia
anno 1985
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