Chiesa S. Maria Assunta
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La chiesa, di notevole importanza tipologica e storica, sorge in Tossicia, interessante nodo demico, posto nella valle Siciliana ai piedi del Gran Sasso d’Italia.
Si ti-atta di un interesse che trova i presupposti nel fatto che Tossicia diede i natali a due Papi, Stefano TI e Leone III, le cui statue sono presenti all’interno della chiesa di Santa Maria Assunta, e dal trovarsi nell’ ambito territoriale del Santuario di San Gabriele dell’ Addolorata.
L’impianto planimetrico, piuttosto inconsueto, si presenta a nava ta zoppa dovuta alle modificazioni subite dall’ originaria monoaula, cui venne aggiunta una navatella sul fianco sinistro. L’aggiunta è peraltro chiaramente rileggibile dall’ esame del portale principale, allineato sull’asse della preesistente monoaula e dalla presenza, sulla terminazione di questa, di una monoabside.Il momento di fondazione del primo impianto, ascrivibile tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo, doveva riprendere gli stilerni ed i caratteri distributivi propri alla zona. L’ aggiunta della navata laterale venne a determinare, oltre allo squilibrio dell’assetto, anche lo scompaginamento dei pregiati apparecchi decorativi dell’ambone e del trono, i quali subirono uno smontaggio ed un anomalo rimontaggio.In età Barocca l’originaria monoaula venne arricchita da pregevo li volte a crociera, coperte con strutture lignee a capriate.
Di particolare interesse risultano i due portali, di cui quello principale risale al XVI secolo, mentre il portale laterale, databile al XIV secolo, è ascrivibile alla scuola Veneta, in ragione della penetrazione, nell’area Abruzzese, di artisti lombardi, veneti e romagnoli.Particolarmente ricco ed importante si presenta l’arredo artistico, dato dalla statua lignea della Madonna delle Grazie, posta nella zona absidale, raffigurante la tradizionale Madonna seduta, con il bambino sulle ginocchia, riprendente l’iconografia della “Mater Matuta” della tradizione classica.
Lo stato di dissesto e gli interventi di restauro
L’organismo presentava diverse situazioni di dissesto, dovute ad una non corretta manutenzione nel corso del tempo, a cui si erano aggiunti una serie di cedimenti ascrivibili ad un generale stato di invecchiamento delle malte di legatura delle masse murarie. La copertura, in pessimo stato di conservazione, permetteva ampie infiltrazioni delle acque meteoriche che avevano finito per com promettere la funzione statica delle sottostanti volte, danneggian done inoltre l’interessante decorazione. L’intervento di restauroconsisteva, pertanto, nel riadeguamento funzionale delle zone dissestate del tetto. Di questo venivano ricontrollate sia la grande che la piccola armatura e ne veniva rifatta la copertura in coppi tradizionali. La sottostante volta, decoesa, veniva opportunamen te calottata, perniata ed iniezionata a malta cementizia.Venivano inoltre restaurati, ove danneggiati, l’apparecchio decorativo e pittorico della zona intradossale.
Committenza: Parrocchia di Tossicia
anno 1991
Si ti-atta di un interesse che trova i presupposti nel fatto che Tossicia diede i natali a due Papi, Stefano TI e Leone III, le cui statue sono presenti all’interno della chiesa di Santa Maria Assunta, e dal trovarsi nell’ ambito territoriale del Santuario di San Gabriele dell’ Addolorata.
L’impianto planimetrico, piuttosto inconsueto, si presenta a nava ta zoppa dovuta alle modificazioni subite dall’ originaria monoaula, cui venne aggiunta una navatella sul fianco sinistro. L’aggiunta è peraltro chiaramente rileggibile dall’ esame del portale principale, allineato sull’asse della preesistente monoaula e dalla presenza, sulla terminazione di questa, di una monoabside.Il momento di fondazione del primo impianto, ascrivibile tra la fine del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo, doveva riprendere gli stilerni ed i caratteri distributivi propri alla zona. L’ aggiunta della navata laterale venne a determinare, oltre allo squilibrio dell’assetto, anche lo scompaginamento dei pregiati apparecchi decorativi dell’ambone e del trono, i quali subirono uno smontaggio ed un anomalo rimontaggio.In età Barocca l’originaria monoaula venne arricchita da pregevo li volte a crociera, coperte con strutture lignee a capriate.
Di particolare interesse risultano i due portali, di cui quello principale risale al XVI secolo, mentre il portale laterale, databile al XIV secolo, è ascrivibile alla scuola Veneta, in ragione della penetrazione, nell’area Abruzzese, di artisti lombardi, veneti e romagnoli.Particolarmente ricco ed importante si presenta l’arredo artistico, dato dalla statua lignea della Madonna delle Grazie, posta nella zona absidale, raffigurante la tradizionale Madonna seduta, con il bambino sulle ginocchia, riprendente l’iconografia della “Mater Matuta” della tradizione classica.
Lo stato di dissesto e gli interventi di restauro
L’organismo presentava diverse situazioni di dissesto, dovute ad una non corretta manutenzione nel corso del tempo, a cui si erano aggiunti una serie di cedimenti ascrivibili ad un generale stato di invecchiamento delle malte di legatura delle masse murarie. La copertura, in pessimo stato di conservazione, permetteva ampie infiltrazioni delle acque meteoriche che avevano finito per com promettere la funzione statica delle sottostanti volte, danneggian done inoltre l’interessante decorazione. L’intervento di restauroconsisteva, pertanto, nel riadeguamento funzionale delle zone dissestate del tetto. Di questo venivano ricontrollate sia la grande che la piccola armatura e ne veniva rifatta la copertura in coppi tradizionali. La sottostante volta, decoesa, veniva opportunamen te calottata, perniata ed iniezionata a malta cementizia.Venivano inoltre restaurati, ove danneggiati, l’apparecchio decorativo e pittorico della zona intradossale.
Committenza: Parrocchia di Tossicia
anno 1991
I Nostri Restauri

