Alloggi A.T.E.R.
ALLOGGI ATER
PIOVE DI SACCO - COMUNE DI PADOVA (PD) – VENETO
Cenni Storici
Si presuppone che il territorio di Piove di Sacco fosse abitato fin da epoche antichissime da popolazioni locali “paleo” venete per divenire poi, in epoca romana, un importante nodo stradale e fluviale.
L'area cadde successivamente sotto l'influenza romano-barbarica e poco a poco, grazie alla vicina Padova, entrò in rapporto con le altre città venete per confluire, dal 1400 in poi, nel più grande corso della storia di Venezia. Però fu proprio nel “periodo padovano”che Piove assunse l'aspetto a quadrilatero che ancora oggi la caratterizza grazie al sistema delle fortificazioni e dei relativi terrapieni. Nel '300, quando divenne appannaggio dei Carraresi, signori di Padova, le fortificazioni furono ampliate proprio da quest'ultimi con la costruzione di torrioni alle porte di accesso, mantenendo però inalterato l'originario impianto rettangolare.
Piove di Sacco vanta numerose emergenze architettoniche, prima tra tutte la Torre Maggiore, ultima testimonianza delle fortificazioni costruite in epoca carrarese, su cui è stata sovrapposta la cella campanaria del vicino duomo, la cui fondazione si fa risalire al secolo X, dedicato a San Martino.
In questo Comune l'intervento di restauro e ristrutturazione ha interessato gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ovvero dei comparti 1-12-17 che prospettano sulle vie Monsignor Pio Stievano, Umberto I e XXIV Maggio.
Intervento
Gli edifici oggetto della ristrutturazione si sviluppano planimetricamente con forma prevalentemente quadrangolare su due livelli.
Nel primo e nel diciassettesimo comparto sono presenti cinque edifici di circa 100 mq., mentre nel comparto dodici ci sono quattro fabbricati più piccoli con una superficie di circa 50 mq, tutti modificati nel tempo da ampliamenti e superfetazioni di varia natura.
La struttura portante è costituita essenzialmente da muratura portante in mattoni pieni con solai in legno.
L'intervento ha comportato un ampliamento del costruito perchè gli edifici, nel lato corto, sono stati raddoppiati con l'estensione dell'originaria dimensione a circa 10 metri di lunghezza. Altri corpi di fabbrica sono stati praticamente demoliti e ricostruiti conservando però le pareti del fronte strada. Nel comparto 1, oltre al raddoppio sopra descritto, è stato realizzato, nell'area tra i due edifici, un garage interrato e uno dei due fabbricati ha subito un ampliamento di circa 10 m (portandone così la lunghezza a 30 m circa).
Lo schema strutturale dell'intervento di progetto ha previsto, per le strutture verticali, un sistema misto con muratura portante e calcestruzzo armato.
In tutti i comparti a livello del solaio di copertura, vista la differenza di quota tra il solaio che copre la parte esistente e quello della parte ampliata, è stata prevista una trave fuori spessore disposta in senso longitudinale e poggiante su pilastri posti all'interno della muratura in modo da separare gli appartamenti favorendo così una maggiore libertà nella distribuzione interna.
Per esigenze architettoniche di contenimento degli spessori, la maggior parte delle nuove murature portanti è stata realizzata con elementi semipieni dello spessore di 20 cm. Data la modesta larghezza della muratura è stata prevista una serie di pilastri incassati all'interno della stessa in corrispondenza delle zone di concentrazione dei carichi (scarichi di travi, ecc.).
Per i muri del fronte strada, ovvero quelli che sono stati conservati, è stato previsto il mantenimento di un metro delle murature ortogonali con funzione stabilizzante; per adeguare la fondazione ai maggiori carichi di progetto sono stati realizzati due cordoli 30x30 di fondazione collegati da traversi.
Nell'ampliamento del comparto 1 che insiste in parte sopra il garage interrato, si è adottato un diverso orientamento dei solai in funzione delle strutture verticali presenti a livello interrato. Poiché tale ampliamento insisteva solo in parte sopra l'interrato, nella zona di collegamento con la porzione di edificio che invece poggiava solo su terreno, si è previsto un raddoppio delle strutture verticali in modo da realizzare un giunto strutturale.
La struttura del garage interrato è costituita da una platea dello spessore di 50 cm, da murature in cemento armato dello spessore di 25-30 cm e da un solaio predalles di altezza 44 cm.; al di sopra è stato messo in opera un giardino pensile per uno spessore di circa 40 cm.
I Nostri Restauri

