Palazzo Comunale di Polverigi
PALAZZO COMUNALE
POLVERIGI (AN) – MARCHE
Storia
Il Comune di Polverigi è ubicato nell'immediato entroterra di Ancona e viene così chiamato per il suo terreno polveroso e sabbioso. Si accede al centro storico, anche detto “Il Roccolo”, attraverso l'antica porta d'ingresso situata sotto al Palazzo Comunale.
Il Palazzo è costituito da tre corpi di fabbrica uniti in un unico complesso, ma realizzati in tempi diversi.
L'ala più antica, realizzata probabilmente poco oltre la metà del '300, è quella alla destra della torre civica e comprende l'arco della porta fortificata di accesso al castello; un tempo la porta si elevava a circa 2-3 metri sul livello del terreno a cui era collegata da un ponte levatoio e si apriva verso l'interno su una piazza rettangolare.
La necessità di ampliare il palazzo rese necessaria la costruzione di un secondo corpo di fabbrica, un alto edificio che inglobò le strutture di sostegno a contrafforte della piazza, su cui insistevano la chiesa del SS. Crocifisso e gli altri palazzi che delimitano l'attuale Piazza del Municipio.
Il terzo ed ultimo corpo di fabbrica è stato realizzato nel 1956 alla sinistra della torre civica.
Il complesso edilizio che, dall'Ottocento in poi, ha vissuto svariati adeguamenti e cambiamenti di destinazioni d'uso con la chiesa trasformata in teatro, cinema, aula consiliare e da ultimo uffici, oggi ospita gli uffici comunali, gli archivi e la sala consiliare.
All'interno del Palazzo possiamo ammirare la Crocefissione, affresco di scuola marchigiana del ‘400 recentemente attribuito a Giovanni Antonio Bellinzoni da Pesaro.
Intervento
Il progetto ha previsto lavori di adeguamento della struttura per una diversa ottimizzazione e distribuzione delle destinazioni in funzione della possibilità di fruire di nuovi spazi, ottenuti con l'acquisto di unità immobiliari adiacenti, e di utilizzare i locali parzialmente interrati al di sotto dell'attuale Sala del Consiglio Comunale.
L'ampliamento consente l'accesso agli uffici comunali direttamente dalla viabilità interna del centro storico con un conseguente effetto di valorizzazione dell'intero complesso che torna ad assumere il carattere dell'originaria Rocca con funzione di “Palazzo Castello”.
Oltre alla realizzazione di nuovi collegamenti interni per rendere tra loro comunicanti gli uffici, sono state eseguite opere di adeguamento architettonico ed edilizio con interventi sia all'esterno del complesso (riprese intonaci e tinteggiature, manti di copertura, rifacimento cornici, ecc…), che all'interno dell'immobile (nuove suddivisioni, nuove aperture e chiusure di vani, tinteggiature e pavimentazioni).
Particolarmente importante è risultato l'intervento al piano ipogeo dell'edificio. Lo svuotamento dei locali parzialmente interrati al di sotto della precedente Aula Consigliare ha permesso di ricavare gli spazi sufficienti per la nuova Aula che è stata collegata al resto dell'edificio Comunale con una scala interna e con un ascensore e, all'esterno, con un accesso indipendente attraverso l'atrio ricavato dai locali dell'attuale mercato coperto.
Da un'analisi della situazione strutturale del complesso, effettuata anche attraverso simulazioni teoriche di risposta ad un possibile sisma, sono emerse alcune necessità prioritarie che hanno indirizzato verso un sistema d'interventi di rinforzo dell'edificio così da assicurare un migliore comportamento dell'intero complesso alle sollecitazioni dinamiche del sisma.
La torre dell'edificio comunale, in particolare, per la conformazione geometrica e per lo stato di conservazione in cui versava, rappresentava una delle strutture a maggiore rischio; il miglioramento strutturale è stato ottenuto con l'inserimento, mediante perforazione della muratura, di barre metalliche verticali lungo i quattro pilastri d'angolo che, messe in trazione esercitano una leggera compressione sulla muratura e ne migliorano il comportamento d'insieme.
Analogamente si è intervenuto sulla sommità della torre con incatenamenti e consolidamento degli orizzontamenti. La muratura, ricucita nelle parti lesionate con interventi del tipo scuci-cuci, è stata protetta dall'aggressione degli agenti atmosferici applicando prodotti silanici sulle facce esterne a faccia vista.
Per ciò che concerne i collegamenti verticali il vano adiacente a quello della torre è stato dotato di un impianto ascensore ricavando lo spazio necessario con il taglio e la successiva ricostituzione traslata della maglia muraria di una parte di muratura; l'ascensore è stato inserito in una struttura in acciaio completamente indipendente dalla struttura muraria originale evitando, così, ogni interazione tra vecchie e nuove strutture.
Le infiltrazioni d'acqua in alcuni locali del secondo piano hanno indicato la necessità di una revisione del manto d'impermeabilizzazione e di una generale verifica della copertura nello strato di coibentazione.
Lo svuotamento del terreno presente nei locali ipogei ha comportato l'esigenza di una nuova struttura di fondazione della muratura, ottenuta con opere di sottofondazione, realizzate a tratti, lungo tutta l'ala del fabbricato che ospita la nuova Aula Consigliare operando con particolare attenzione per non disturbare le fondazioni degli speroni in muratura fondamentali per la stabilità della struttura muraria dell'edificio.
In tutto l'edificio sono stati inoltre eseguiti interventi locali di rinforzo e miglioramento; a tal fine è stato irrigidito il paramento murario tra la Sala del Consiglio e il vano scale con l'inserimento di una struttura di controventamento in acciaio, riproponendo un analogo intervento al piano superiore e su altre sezioni dell'edificio in corrispondenza degli speroni esterni. Sono state riprese e rinforzate le spallette delle aperture per ricostituire un efficace comportamento d'insieme dei pannelli murari, soprattutto al livello del primo piano particolarmente vulnerabile per le sconnessioni prodotte da interventi improvvisati.
Molto complesse da risolvere si sono rivelate le problematiche per l'adeguamento degli impianti e per rendere idoneo ogni ambiente alle moderne specifiche esigenze dei nuovi uffici comunali.
Nel programma di recupero ed adeguamento si è tenuto anche conto delle problematiche relative ai fenomeni di interazione fra ambienti costruiti e benessere dei fruitori: al fine di contenere gli eventuali effetti negativi all'interno di soglie di compatibilità predeterminata, è stata predisposta un'accurata analisi strumentale e tutti gli interventi sono stati sottoposti a misurazione e valutazione di vari parametri che hanno riguardato, nello specifico, campi elettrici alternati, campi magnetici alternati, campi elettrici costanti, campi magnetici costanti, campi elettro-magnetici ad alta frequenza, radioattività terrestre e radioattività dei materiali. Le misurazioni e le conseguenti valutazioni, così come le soluzioni adottate, sono state individuate avvalendosi di consulenze specialistiche qualificate sia in campo medico che dal punto di vista bio - sistemico già presenti all'interno del gruppo di progettazione.
I Nostri Restauri

