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Ex Mulino San Vittore

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EX – MULINO SAN VITTORE

COMUNE DI GENGA (AN) – MARCHE
Storia
L'Ex Mulino di San Vittore è sito nella frazione omonima del Comune di Genga, insediamento che nasce, secondo poetiche leggende, ai tempi del re Pirro, allorché un certo Lucio Sentinate, dopo aver militato inizialmente con quel re e poi con i romani, acquistò il monte Giunguno e vi edificò il Castello di Genga. Un'altra leggenda ricorda che una fanciulla chiamata Genga s'innamorò di un tedesco di nome Gallo, con il quale, unitasi in matrimonio, diede origine alla famiglia dei Conti della Genga.
Ci si può però basare su un unico dato certo ovvero che alle popolazioni provenienti dalla Valle del Sentino, forse gente picena, si sostituirono gli Umbri che, insieme ai Piceni, occuparono tutto il Piceno Annonario. Nel 386 a.C. gran parte di questo territorio fu invaso dai Galli Senoni che, cacciati nel 283 a.C. dai romani, stabilirono varie colonie tra le quali Senigallia. In epoca romana, il territorio di Genga dovrebbe aver fatto parte del Municipio di Sentinum.
L'ex Mulino di San Vittore si colloca in questo suggestivo scenario e sarà riqualificato per divenire centro di esposizione dei prodotti tipici del territorio. La costruzione dell'edificio può farsi risalire all'anno 1679, ma, successivamente, la struttura originaria, costituita da un corpo di fabbrica quadrangolare su due livelli, ha subito ampliamenti per l'addizione laterale di un nuovo corpo.
Altre trasformazioni sono state apportate al mulino nel tempo: l'organismo architettonico è stato elevato ulteriormente al fine di realizzare un nuovo livello da destinare ad uso abitativo e ampliato con aggiunta di una nuova cellula adibita a locale tecnico.
L'edificio, dopo vari lavori di consolidamento, si presentava distribuito su due livelli e privo di elementi di collegamento verticale, di finiture e di impianti; l'apparato esterno era affidato ad una muratura a faccia vista realizzata con pietra calcarea a conci sbozzati.

Intervento
Con i lavori effettuati si è proceduto al completamento funzionale del fabbricato al fine di consentire l'insediamento di un Centro per l'esposizione di prodotti tipici dell'area.
Gli ambienti destinati all'esposizione dei prodotti e lo spazio per una piccola sala polifunzionale sono stati individuati al piano terreno.
Il solaio d'interpiano e quello di copertura sono stati completamente rifatti in legno, con travi, tavolato e soprastante soletta in calcestruzzo armata; il manto di copertura è stato realizzato con coppi di laterizio.
I due piani del fabbricato sono stati collegati da una scala in metallo e legno che si sviluppa intorno ad un volume, contenente una piattaforma elevatrice necessaria per rendere accessibile a tutti il livello superiore e realizzata con una struttura in acciaio e vetro affiancata ad un nuovo setto murario in conci di pietra calcarea squadrati e sovrapposti a giunto aperto.
Sono state realizzate tutte le finiture interne ed esterne necessarie: intonaci in malta di calce idraulica naturale; pavimenti in cotto del tipo fatto a mano e in monocottura per i locali di servizio; soglie in cotto; tinteggiature a latte di calce; trattamenti delle orditure lignee con prodotti naturali; trattamenti del cotto con olio di lino crudo e cera naturale; infissi in legno di castagno dotati di sportelli interni; impianto idrico–sanitario; impianto elettrico; impianto antintrusione; impianto termico con predisposizione per il condizionamento; stuccatura delle facciate esterne con malta di calce e infine la realizzazione di soglie esterne con elementi di pietra calcarea.