Alloggi A.T.E.R. Comune di Maserà
EX – LAZZARETTO REALIZZAZIONE DI ALLOGGI ATER
COMUNE DI MASERÁ DI PADOVA (PD) – VENETO
Storia
Le origini di Maserà possono essere ricondotte all'età preromana ma è con l'avvento dei romani che il territorio viene riorganizzato secondo il sistema della centuriazione.
Dopo le continue invasioni barbariche, si può assistere alla rinascita dell'area, intorno al 740, con l'assegnazione di vasti possedimenti del padovano ai Benedettini di Santa Giustina di Padova; nel 1234 Maserà è considerata a tutti gli effetti un libero comune dipendente economicamente da Padova.
La Corte benedettina vive periodi di estrema floridezza alternati ad annate difficili: gli edifici rispecchiano questi avvicendamenti e vengono più volte restaurati e ricostruiti. Con l'arrivo dei francesi e la soppressione degli enti religiosi voluta da Napoleone, la Corte e tutte le sue pertinenze entrano a far parte del demanio pubblico.
Una vasta parte degli antichi possedimenti benedettini, insieme agli edifici della Corte, diventano proprietà di tale Antonio Faccanoni e successivamente dei fratelli da Zara che introdussero la coltivazione della barbabietola con metodologie industriali e che trasformarono così la tradizionale coltura di sussistenza in coltura di mercato con il conseguente ulteriore impoverimento della popolazione e la nascita di contestazioni e di una sorta di sindacato agricolo.
Ancor oggi, dopo i duri periodi di guerra e di ricostruzione, il Comune di Maserà basa la propria economia principalmente sull'agricoltura.
Risalire alla data di costruzione dell'area dell' “ex lazzaretto” è impresa ardua e nelle verifiche catastali si trova traccia dell'insediamento a partire dal periodo della formazione del Nuovo Catasto Edilizio Urbano, ovvero dal 1940, per cui è presumibile che l'edificio risalga a qualche decennio prima.
Negli anni il fabbricato ha subito svariate trasformazioni: prima del 1967 è stato ampliato verso est e nel 1982 la sua destinazione d'uso è stata modificata con una ristrutturazione edilizia che ha permesso di ricavare sette alloggi destinati alle famiglie meno abbienti.
Intervento
L'immobile è situato a poche centinaia di metri dal centro del comune in una posizione tranquilla e protetta dai rumori del traffico cittadino e ciò, in considerazione anche della tipologia edilizia, rende il manufatto particolarmente idoneo a residenza collegata agli interventi sociali.
L'ATER si è quindi reso disponibile ad eseguire l'intervento di ristrutturazione dell'immobile con il riutilizzo del volume per poter disporre di sette unità immobiliari.
Considerati i vincoli urbanistici cui l'immobile è soggetto, è stato possibile intervenire solo all'interno del volume esistente. Dai sondaggi effettuati è emersa l'esigenza di effettuare lavori urgenti di consolidamento delle fondazioni, di risanamento del sottofondo e delle murature perimetrali fino all'altezza di circa 70 cm. dal piano campagna. Si è provveduto poi alla sostituzione del solaio interpiano esistente, per rendere utilizzabile la parte del sottotetto, sono stati eliminati tutti i camini in eccesso costruiti in epoca recente, isolati i muri perimetrali, sostituiti tutti gli impianti ed adeguati i locali servizi; infine è stato rifatto l'impianto di smaltimento delle acque reflue con il collegamento dello stesso al depuratore comunale.
È stato possibile sfruttare al meglio il volume esistente e lo spazio del sottotetto grazie alla sostituzione del solaio che è stato riposizionato ad un'altezza di 2,75 metri ed adeguato strutturalmente per sostenere i nuovi carichi di progetto. Particolari accorgimenti sono stati adottati nel solaio interpiano per ridurre la dispersione termica, inserendo anche una guaina dello spessore del tipo “Pavigram” per una ulteriore riduzione dei rumori di calpestio.
La ristrutturazione del fabbricato ha permesso di allestire sette unità abitative, sei delle quali di dimensioni minime adeguate alle norme del Piano Regolatore Generale variabili tra 45 e 62 mq; la settima, quella posta sul lato Est del fabbricato principale, ha mantenuto le stesse dimensioni, di circa mq. 28,00, per essere destinata a emergenze abitative o a locazioni temporanee.
Ad esclusione del ripristino delle aperture chiuse negli anni '80, le finestre esistenti non sono state dimensionalmente modificate, ma integrate, sul prospetto Sud, da due nuove aperture.
Gli alloggi del primo piano, che hanno i locali adiacenti alle pareti perimetrali Est Nord e Ovest, sono stati illuminati con lucernai a filo falda così da non alterare i prospetti principali. I locali invece posti a Sud, sono stati illuminati ed arieggiati con due pozzi luce modificando in maniera minimale la falda di copertura.
Le sistemazioni esterne sono state studiate per razionalizzare l'utilizzo dello spazio scoperto di pertinenza di ogni alloggio dotato di rampa e con il posto auto in prossimità della stessa.
I Nostri Restauri

