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Sede Comunale di Morro d'Alba (AN)

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INTERVENTO SEDE COMUNALE PER LA REALIZZAZIONE DEL MUSEO UTENSILIA

MORRO D'ALBA (AN) - MARCHE

Storia
Morro d'Alba e il suo Castello costituiscono un raro esempio di borgo caratterizzato da una cinta muraria, più volte modificata, a cui le autorità permisero, nel 1654, di addossare il tessuto urbano. Nacque così la famosa “Scarpa”, esempio unico di ronda e camminamento al coperto, fiancheggiato da arcate, che corre lungo tutto lo sviluppo della cinta fortificata. Di notevole interesse è la città ipogea costituita da un labirinto di grotte sotterranee collegate tra loro da gallerie.
Proprio in questo suggestivo contesto, dopo una delicata e attenta opera di restauro, trova la sua sede il Museo Utensilia, che si articola, planimetricamente e in altezza, in una serie di ambienti collegati da cunicoli ed androni.
Il primo livello di grotte che accoglie la collezione museale databile intorno al Seicento, è composto da una serie di ambienti, con solai lignei e grotte con ampie volte a botte cilindrica o ribassata, in cui si riscontrano nicchie e pozzi d'acqua.
Il secondo nucleo, posizionato ancora più in profondità, risale probabilmente al XIV – XV secolo e presenta una struttura più omogenea costituita da vani completamente autonomi che non hanno alcuna affinità con le grotte sovrastanti.
Un altro delicato intervento realizzato in questo splendido abitato è il restauro dell'Arco d'ingresso al Castello che, dopo alcuni lavori effettuati nel sottosuolo, presentava segni di cedimento strutturale.

Intervento Museo Utensilia
La proposta progettuale ha previsto il recupero e il restauro dell'immobile sito nella Piazza Romagnoli del Comune di Morro d'Alba per ospitarvi il Museo Utensilia, nell'ambito del progetto “Piccoli Musei in Rete”.
Per perseguire l'obiettivo è stato necessario ripensare gli ambienti in modo che potessero accogliere il nuovo allestimento museale senza stravolgerne architettura e storia. L'intervento ha quindi comportato lo smontaggio controllato di parte del fabbricato conservando però le pareti perimetrali; inoltre sono state rimosse le tramezzature e le murature interne, le pavimentazioni, il solaio del primo livello, di cui è stato recuperato il pianellato, e sostituite le travature di legno.
Si è poi realizzato un vespaio aerato per l'isolamento del piano calpestio dal terreno, sono state ricostruite murature e tamponature ed effettuati i lavori per l'inserimento di un corpo ascensore. Le finiture hanno interessato gli infissi lignei, la pavimentazione interna è stata realizzata con la tecnica del coccio pesto, la tinteggiatura a latte di calce su intonaco civile e il trattamento delle murature in laterizio a vista.
Il restauro è stato completato con la realizzazione degli impianti elettrici, idrico – sanitari, termo idraulici e di ventilazione.

Intervento Arco
Come già accennato l'Arco d'ingresso al Castello di Morro d'Alba presentava gravi problemi di cedimento strutturale con conseguente diffuso quadro fessurativo sul paramento in laterizio a faccia vista.
Si è quindi proceduto ad ancorare la struttura con tiranti metallici lungo tutto il perimetro e, trasversalmente, con due travi di collegamento in cemento armato; si è poi restaurata la facciata risanando le lesioni con la tecnica del scuci e cuci per poi curare le finiture esterne.
La copertura dell'Arco è stata impermeabilizzata con guaina e manto di coppi di recupero e sulle parti aggettanti è stato installato un dissuasore elettrico per volatili.