Palazzo Storico Loreto
PALAZZO COMUNALE
LORETO (AN) – MARCHE
Storia
La città di Loreto è indissolubilmente legata alla storia del suo Santuario: apprendiamo infatti da un elenco di chiese soggette al Vescovo di Rimini, redatto nel 1249, di un centro abitato generato dalla presenza di un santuario. Secondo la tradizione cristiana la notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1294 gli angeli trasportarono a Loreto la casa dove Maria visse a Nazaret per salvarla dai mussulmani.
È sicuramente più probabile che lo spostamento fu effettuato grazie al dono del despota dell'Epiro e discendente degli imperatori di Costantinopoli, Niceforo Angeli, in occasione delle nozze della figlia con Filippo principe di Taranto e figlio di Carlo d'Angiò.
La Struttura di accoglienza Comunità-Alloggio per disabili intellettivi nasce nel comune di Loreto in via F.lli Branconi per una utenza di 6 ospiti. La proprietà dell'immobile era del Sig. Guidantoni Fabio di Loreto che espresse la volontà di cedere l'immobile oggetto dell'intervento a titolo gratuito al Comune di Loreto purché utilizzato come struttura di “ricovero” per i disabili intellettivi.
Intervento
La costruzione esistente, disposta su tre livelli fuori terra, è composta da un piano terra con ingrresso da Via F.lli Brancondi e da altri due piani sovrastanti. La destinazione d'uso è residenziale e l'intervento ha comportato la realizzazione di un insieme di opere funzionali per l'eliminazione delle barriere architettoniche, come ad esempio il livellamento al piano terra tra le diverse imposte di piano, lo spostamento di alcuni tramezzi per una migliore fruibilità degli spazi interni e la modifica delle aperture in modo da ottenere l'accessibilità in tutti i locali dell'intero complesso. È stato quindi installato un ascensore interno per favorire i collegamenti verticali, nel rispetto del D.M. 236/89 e D.P.R. 503/96.
Inoltre è stato il recuperato un manufatto esterno posto nella corte retrostante da utilizzare come palestra al piano terra. La corte esterna e ricreativa al primo piano del suddetto manufatto è stata utilizzata per attività all'aperto.
La struttura, collocata in un contesto residenziale, è facilmente raggiungibile sia con mezzi pubblici che privati e nel restauro si è riusciti a contemperare le esigenze di assistenza, prevenzione degli infortuni e rispetto della riservatezza degli ospiti. Tutti i locali sono stati dotati di finestre apribili secondo la normativa vigente e sono stati previsti spazi dedicati al personale, ai colloqui ed alle riunioni. Particolare attenzione è stata posta alla personalizzazione delle camere che sono state dotate di tutti i comfort.
L'uso di tecnologie innovative, quali sistemi di allarme personale, rivelatori di vario genere, segnaletiche appropriate nonché l'impiego di colore per fini di caratterizzazione ambientale ed oggettuale, sono state parte integrante delle opere d'intervento sulla struttura, il tutto usando materiali conformi alle norme di sicurezza vigenti.
Inoltre nel progetto esecutivo era stato previsto un accesso alle grotte che si trovano al piano interrato attraverso il nuovo ascensore. Durante le lavorazioni si è deciso di però fermare l'ascensore al Piano Terra predisponendo una nuova scala in cemento armato per permettere l'accesso più agevole ai locali interrati; infatti la realizzazione di una fermata al piano interrato avrebbe comportato la chiusura dell'accesso all'ambiente ipogeo sormontato da una volta a botte di notevole pregio architettonico. La variante ha comportato la messa in sicurezza della volta ed il suo ripristino strutturale in quanto sopra di essa è stata posta in opera una zattera in cemento armato, sostenuta lateralmente da micropali, a sostegno dell'ascensore.
Al piano terra è stata rinforzata la volta a crociera con una soletta in cemento armato e con i relativi ancoraggi alle murature perimetrali. Sempre al piano terra è stato eseguito un drenaggio con elementi forati posti a secco ed assestati a mano per raggiungere la quota stabilita per il getto del massetto.
Al piano primo è stato necessario eseguire un rinforzo strutturale del solaio attraverso l'inserimento di putrelle in acciaio IPE appoggiate alle murature portanti, per dare più
rigidità e diminuire la luce d'inflessione delle vecchie travi in legno esistenti; inoltre è stato necessario ricostruire una porzione del solaio di piano ormai fatiscente.
Ulteriori lavori di adeguamento hanno comportato la realizzazione al piano secondo di un piccolo pianerottolo, sono state consolidate le volte in camorcanna, è stato sostituito il lucernaio della scala principale con uno in alluminio a taglio termico motorizzato, è stato eseguito un nuovo comignolo in muratura e posto in opera un nuovo torrino di ventilazione in rame.
I Nostri Restauri

