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Casa dello Studente di Urbino

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“CASA DELLO STUDENTE”

URBINO (PU) – MARCHE

Storia
L'edificio oggetto dell'intervento, di proprietà dell'E.R.S.U. di Urbino è noto come “Casa dello Studente” ed è situato in P.zza San Filippo ad Urbino.
L'organismo architettonico necessitava ormai da tempo di un'operazione di ammodernamento delle proprie strutture di accoglienza per migliorare quantitativamente e qualitativamente il soggiorno, anche a lungo termine, di quegli studenti provenienti da fuori provincia o regione e offrire loro un'ideale sistemazione in un luogo centrale e vicino alle strutture universitarie.
Con l'intervento si è dato luogo ad un operazione generale di riconfigurazione degli spazi interni ed adeguamento della struttura in un'ottica di conservazione del patrimonio storico e culturale della città coniugata con l'esigenza di attività ricettive nel settore universitario, che certamente continua a rappresentare per la città di Urbino una delle più importanti e concrete opportunità di sviluppo economico e sociale.
L'edificio, che deve la sua condizione attuale ad un intervento di riqualificazione attuato negli anni Ottanta, presenta due piani ammezzati, due piani seminterrati, un pian terreno, destinato a servizi comuni e biblioteca con ingresso da P.zza San Filippo e tre piani in elevazione che ospitano le camere con relativi servizi.
Il complesso edilizio ha una disposizione planimetrica a forma di “L”, con il lato lungo costituito dall'ala esposta a Nord Est, lungo la via Francesco Budassi, ed il lato Sud, più corto, prospiciente via Nazario Sauro, che si affacciano su Piazza San Filippo che di fatto è diventata uno spazio di pertinenza di esclusiva proprietà della Struttura.

Intervento
L'intervento ha interessato il primo piano ammezzato, il piano terra e i tre piani sovrastanti, con un insieme organico di lavori finalizzati al miglioramento del livello qualitativo dell'accoglienza.
Per quanto riguarda il primo piano ammezzato, si è proceduto essenzialmente alla riqualificazione di alcuni ambienti, precedentemente utilizzati come deposito e magazzino, per il collocamento dell'impianto di condizionamento, dell'autoclave ed del vano di alloggio dei compressori. Si sono resi necessari, quindi, lavori di riconfigurazione degli spazi, con demolizioni di tramezzature esistenti, là ove necessario.
In tutti gli ambienti oggetto d'intervento è stata posata una nuova pavimentazione con caratteristiche idonee all'uso richiesto, realizzata in materiale resistente, lavabile e disinfettabile, non assorbente.
Al piano si è agito con l'obiettivo di ampliare l'offerta ricettiva rispetto a quella già realizzata con i lavori precedenti. È stata quindi demolita la scala in cemento armato esistente e ne è stata realizzata una nuova con struttura portante in metallo e rivestimento di soglie ed alzate con elementi in legno opportunamente collegati e con alloggiamento nello spazio all'interno della stessa scala di un ascensore. Sono state poi demolite tutte le tramezzature esistenti, realizzate camere al piano terra mediante la costruzione di nuove tramezzature dotate dei necessari requisiti di fono-assorbenza e d'isolamento dai rumori previsti dalle norme vigenti. Le camere sono state dotate d'impianto di condizionamento dell'aria, alloggiato in plafoni ribassati, realizzati tramite controsoffittature adeguatamente coibentate ed isolate, situati nella zona d'ingresso di ognuna di esse. Nel rispetto della normativa vigente a questo livello sono state realizzate due camere accessibili a tutti, con locali bagno dimensionati in maniera tale da agevolarne l'utilizzo anche ad utenti su sedia a rotelle.
Al fine di garantire un miglior collegamento verticale tra i vari piani dell'edificio, è stata realizzata una nuova scala interna, previa demolizione totale dell'esistente scala in calcestruzzo armato.
Tale operazione si è resa necessaria al fine di poter realizzare all'interno della nuova struttura un impianto di ascensore.
Per quanto attiene alle opere di finitura, comuni al piano, queste hanno compreso naturalmente riprese e rifacimenti di tutte quelle porzioni d'intonaco interno ammalorate o distaccate, oltre alla realizzazione ex-novo d'intonaco civile interno sulle pareti in muratura realizzate ex-novo. Si è passati poi alla successiva verniciatura delle pareti con materiali e tinte idonee e alla messa in opera di nuovi infissi interni ed esterni in legno. Sono stati installati infissi in legno dotati di vetro camera, analoghi a quelli esistenti e sono stati inoltre sostituiti gli attuali avvolgibili in legno con analoghi modelli dello stesso colore.
Nell'ottica del rispetto delle prescrizioni della più recente normativa in materia d'isolamento acustico negli edifici privati e pubblici, per raggiungere un ottimo isolamento da calpestio si è reso necessario ottenere caratteristiche fono-impedenti, fono-assorbenti e smorzanti, realizzando massetto e pavimento scollegati dalle strutture al contorno (massetto galleggiante), al fine di trasferire la forza impattiva con un picco più basso e in un tempo più lungo. Un efficace isolamento acustico deve prevedere caratteristiche di fono-isolamento e di smorzamento idonee. Per raggiungere questo si è dovuto realizzare un pavimento ed un massetto scollegati dalle strutture al contorno.
Al piano primo, secondo e terzo l'intervento è consistito principalmente, previa demolizione di tutte le tramezzature esistenti e smontaggio di tutti gli apparecchi sanitari, nella realizzazione di nuove tramezzature per l'individuazione di quante più camere, singole o doppie possibili ma comunque tutte dotate di bagno esclusivo, con l'obiettivo di mantenere per quanto possibile degli standard superiori a quelli individuati dalla L.R. 22 ottobre 1994, n. 42 e dalla L.R. 12 agosto 1994 n. 31 che prevedono delle superfici minime di otto metri quadrati per le camere singole e di dodici metri quadrati per le camere doppie, come requisiti tecnici ed igienico-sanitari delle strutture alberghiere ed extra-alberghiere da esse disciplinate.
Al primo piano l'operazione di ridistribuzione dello spazio interno ha consentito di ottenere un totale di 34 posti letto, al secondo piano la ridistribuzione dello spazio interno ha consentito di ottenere un totale di 30 posti letto mentre al terzo la ridistribuzione dello spazio interno ha consentito di ottenere un totale di 23 posti letto.
In considerazione del fatto che la pavimentazione dei terrazzi ai vari piani, prima dell'intervento, era realizzata in maniera non corretta, con notevoli conseguenze ai fini dello smaltimento delle acque meteoriche e problemi di ristagno delle stesse in occasione di forti precipitazioni, si è operato con lo smontaggio della pavimentazione esistente ed il riposizionamento di una nuova pavimentazione dello stesso tipo di quello precedente e cioè del tipo galleggiante, con quadretti in cemento poggiati su supporti di plastica al fine di formare un'intercapedine che garantisca lo smaltimento dell'acqua piovana. A livello del sottotetto si è proceduto ad un posizionamento sull'estradosso del solaio di piano di fogli di materiale isolante al fine di ottenere una migliore coibentazione del terzo ed ultimo piano, con successiva realizzazione di uno strato di massetto alleggerito che ricostituisca l'orizzontalità del piano di calpestio.
Per quanto attiene la struttura del tetto c'è da dire che non sono stati realizzati interventi a livello strutturale in quanto lo stesso era stato revisionato di recente, con l'adozione dei necessari provvedimenti.
Gli interventi sulle facciate si sono limitati ad operazioni di pulizia e riconsolidamento degli elementi ritenuti instabili, limitando l'operazione di rifacimento globale alla sola fascia d'intonaco verniciato e trattato ad imitazione della pietra, presente nei due prospetti aggettanti su P.zza S. Filippo.
E' stata realizzata una rampa sulla piazza S. Filippo per consentire a tutti l'accesso. La rampa è stata rivestita con pietra di Trani comune e venato, bocciardato o sabbiato nella faccia superiore di calpestio.
Le camere sono singolarmente dotate di un impianto a pannelli radianti annegati a pavimento, con funzionamento a bassa temperatura; il circuito a pannelli è derivato da uno dei collettori di zona da realizzare ai piani. Considerato che i locali vengono utilizzati anche nel periodo estivo, il progetto ha previsto la realizzazione di un impianto di raffrescamento con l'installazione di un gruppo frigorifero con scambio aria/acqua, alimentato con energia elettrica. Centraline elettroniche governeranno il comfort ambientale di ogni locale.